Ana sulla Torre

Ana sulla torre, mirko olivieri

Ana sulla torre

Ana sulla torre è un libro autoprodotto, di un genere inclassificabile perché derivante dall’unione tra un racconto breve e le mie illustrazioni a tutta pagina con cui il testo si fonde su “tutte” le pagine.

Un genere che piano piano si sta comunque inserendo nel settore dell’albo illustrato creando cosi finalmente uno spazio anche per quei bambini adulti o adulti bambini che amano unire a un testo breve anche immagini di un certo spessore, in grado di raccontare a loro volta qualcosa in più rispetto al testo stesso.

Sinossi:

Ana vive in cima a una torre di libri, alta più di un grattacielo, quando una tempesta violenta si abbatte su di essa, piegandola come uno stelo, fino a farla sbattere contro una seconda torre, fatta interamente di risme di carta bianca e popolata da curiosi e ospitali inquilini, coro di voci che invita Ana a entrare, e a condividere la sua storia.

ana sulla torre, mirko olivieri

Ana sulla torre, mirko olivieri

Il racconto si sviluppa nell’arco di dieci capitoli, uno per ogni giorno che Ana trascorre sulla seconda torre. Proprio gli abitanti di quest’ultima costituiscono la voce narrante dell’opera.

Ana sulla torre, mirko olivieri

La parabola è quella di una lettrice accanita che un giorno, all’improvviso, perde completamente la voglia di leggere. Incapace ormai di scorrere anche soltanto una riga di testo, non rinuncia alla sua abitudine di procurarsi nuovi libri, che anzi comincia a collezionare con maggiore tenacia. Ne accumula sempre di più, convinta di poterli tornare presto a sfogliare.

Ma la voglia di leggere non torna, e i volumi che si ostina a ordinare invadono rapidamente la casa che divide con il marito.

mirko olivieri, ana sulla torre

Ana sulla Torre, mirko Olivieri

Per liberare spazio, si trovano costretti a sistemarli uno sopra l’altro come fossero mattoni, con il solo risultato di dare vita a un monolite che in breve raggiunge il soffitto, obbligandoli a bucare il tetto per guadagnare metri in altezza.

Ana sulla torre, mi rko olivieri

Ana sulla torre, mirko olivieri

La struttura diventa altissima, una torre di libri cui Ana dedica sempre più tempo, caricando altre tonnellate di carta stampata, senza poterne fare a meno. Sa che il solo modo di liberarsi da quelle pagine sarebbe leggerle, ma per farlo dovrebbe ritrovare la voglia smarrita.

Decide così di costruire un rifugio sulla vetta della torre ed esiliarvisi per intraprendere la sua ricerca personale.

Ana sulla torre, mirko olivieri

Progetto grafico:

È stato studiato e realizzato un progetto grafico che potesse permettere una fusione equilibrata tra i due elementi narrativi, la parola e l’illustrazione, senza che nessuno di questi aspetti prevalesse sull’altro; sono state effettuate alcune scelte sulle illustrazioni in modo che le immagini potessero raccontare una storia anche senza le parole, utilizzando la fusione dei fondi come ulteriore collegamento narrativo visivo.

Sono stati inseriti molti elementi di disturbo alla lettura con lo scopo di far identificare maggiormente il lettore con la protagonista cercando, senza compromettere la fruibilità del testo, di simulare la sua difficoltà nell’affrontare la parola scritta. Correzioni e interventi grafici, inoltre, sostituiscono la forma convenzionale che prevede l’utilizzo di grassetti e corsivi, accompagnano l’evolversi della trama portando l’attenzione su alcuni punti chiave e vengono utilizzati come fossero didascalie delle illustrazioni dedicate ad alcune delle innumerevoli citazioni letterarie presenti nella storia.

Qui di seguito alcune pagine del libro:

Schermata 10-2456938 alle 23.36.41

Schermata 10-2456938 alle 23.36.13

Schermata 10-2456938 alle 23.35.43

Schermata 10-2456938 alle 23.37.51Schermata 10-2456938 alle 23.35.20 Schermata 10-2456938 alle 23.35.57

Schermata 10-2456938 alle 23.37.14

Schermata 10-2456938 alle 23.38.36

Nota

Nel 2013 Tiziana (Ana), mia madre, scopre di avere un tumore. È da un’idea di mia moglie che viene contattato l’amico e autore Paolo Grassi che, sulla base di alcuni dettagli biografici, avrebbe dovuto scrivere un breve racconto, affiancato dalle illustrazioni, che parlasse di lei e del suo amore per la lettura.

Dai nomi dei protagonisti a decine di riferimenti sparsi, visivi e testuali, l’opera nasce quindi espressamente per Tiziana. Con i suoi gusti, con parte dei suoi libri preferiti, con i suoi ricordi.

In meno di un anno Tiziana se ne va, non facendo in tempo a leggere il suo libro.

Viene deciso di portare a termine l’opera, ora non più soltanto per lei, e quella che doveva essere una storia privata è diventata così un progetto più grande.

Per necessità della famiglia questa prima versione di Ana sulla torre viene mandata in stampa, prima di Natale 2013, in cento copie, per un già nutrito gruppo di lettori interessati, tra parenti, amici e conoscenti, con la consapevolezza, in caso di interesse, di poter apportare eventuali modifiche.

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